101 Giorni di Dialoghi col mio ESSERE

GIORNO 51

21 settembre 2022, 5:00 a.m.

SOLSTIZIO D’ESTATE, EMISFERNO SETTENTRIONALE.

(Tradotto dalla mia animamica Gabriel)

IO: Wow! Sono stupita dal titolo, questi termini sono nuovi per il mio vocabolario. Immagino che quando viviamo dal terreno e dal mondano, ci è impossibile stare ai cambiamenti delle stagioni e cosa ciò implica nell’evoluzione del pianeta, perché ci dedichiamo alla sopravvivenza, e le stelle, così lontane loro, non possono influenzarci. Questa è una cosa che ho imparato in questi mesi di attenzione all’astrologia. Lo studio delle stelle. In realtà, non capisco molto ma più ascolto, più capisco ciò che avviene nella mia quotidianità e come mi sento emotivamente, come se ci fossero fili immaginari nella mia vita (situazioni, persone, esperienze…) che facessero che si muova in relazione ai movimenti planetari e stellari nella nostra galassia.

SONO: È così come lo dici, non esattamente fili, ma c’è una forza magnetica che modifica l’interazione con la realtà che si vive nel pianeta. Quando si diventa consapevoli di questo si possono utilizzare quelle ondate di energia per poter allineare la nostra coscienza con tutto ciò che esiste, perché tutto è parte del tutto e tutto si muove e si modifica in relazione a tutto. L’essere consapevole che oggi inizia un momento di ri-ciclo di emozioni, situazioni, energie utilizzate, come le foglie che cadono ai piedi dell’albero per il suo nutrimento e la preparazione del suolo per la sua ri-alimentazione e nutrimento. La stessa cosa è importante per l’essere umano, identificare per dopo lasciare, per riutilizzare in una uova forma, intensità, prospettiva, tutte quelle cose che ci sono nella mia vita e che so che non fanno più parte del mio ciclo evolutivo attuale, sono quelle cose che non mi portano alla crescita nella mia vita, anzi, sono “cariche pesanti”, che rendono difficile l’avanzare nel cammino. 

IO: Momenti di osservazione consapevole di ciò che resta nella mia vita e ciò che non resta, qualcosa del genere?

SONO: Qualcosa del genere… la cosa più importante di questo processo, perché di questo si tratta, un processo come gli altri, è essere consapevole del passaggio, e osservare l’apprendimento specifico che ha portato alla vita dell’individuo, e in quel modo non ripetere processi. Capisci?

IO: Sí, solo che a volte sono processi che sono legati a noi da diversi anni, e si fa fatica a mollare quella “foglia”, quella pagina del capitolo delle nostre vite.

SONO: Tutto è ciclico, e se cade è perfetto nel tempo e nella forma, perché se cade prima del suo tempo di apprendimento, ricrescerà nuovamente in maniera diversa ma sempre legata alla stessa informazione di apprendimento, e se ci vuole tempo per cadere, il tempo di via è uno dagli occhi della terra, ma dagli occhi dell’universo è eterno, cioè è sempre l’elezione di quanto crescere in questo periodo limitato di tempo. Ricorda sempre si tratta di un’elezione.

IO: Adoro essere consapevole di questo, la mia sensazione è come se la vita ci assistesse nel nostro percorso evolutivo, e mettesse tutte le condizioni perché avvenga in modo fluido. È meravigliosamente affettuoso visto da questa prospettiva.

SONO: Esatto, in realtà tutto l’universo è auto-cooperativo, tutto si relaziona e coopera con se stesso. Come fanno le tue cellule, organi, ed ogni componente del tuo corpo perché tu rimanga in vita in questo corpo fisico. Tutto con un fine comune.

IO: Sí, è meravigliosamente armonico tutto.

SONO: Esatto, creando UNA MELODIA ARMONICA.

IO: Grazie, grazie, grazie. Esce dal mio petto, la sensazione fisica l’ho sentita. Andrò a riposarmi ancora un po’ con questa sensazione nel mio petto e nel mio cuore, si sente meraviglioso.  

SONO: Vai e goditi quella gioia chimica cellulare che provi.

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