101 Giorni di Dialoghi col mio ESSERE

GIORNO 44

14 settembre 2022, 5:15 a.m.

(Tradotto dalla mia animamica Gabriel)

FIDUCIA INTERIORE

IO: Ora capisco questo termine, questa espressione, ma penso che la NINA piccola non lo capisse, credo che quando si parlava di fiducia, la stessa si trovava fuori, cioè, nei genitori, in un qualcosa, in Dio, nella vita, in una coppia, in un venditore, in qualcuno a cui chiedevi indicazioni per strada, il prete, il poliziotto, il medico, il politico, i santi… e infiniti altri personaggi. In questi giorni sto imparando ed incarnando la fiducia interiore. Sento che è l’unica che esiste alla fine, perché tutto quello che vedi è il riflesso di ciò che senti, pensi e dici, vero?

SONO: La fiducia interiore è quella sicurezza di poter essere se stessi e per ciò è importante una preparazione, una forza, una chiamata molto forte al servizio degli altri, perché per diventare quella fiducia bisogna fare certi passi, ci sono dei “requisiti”, ad esempio, l’auto conoscenza, prendersi il tempo per osservare se stessi, i comportamenti, i gesti, le reazioni, le emozioni, cioè entrare in se stessi, immergersi nelle interiorità umana, sapendo che esistono luci ed ombre. E che tutto è importante, perché parla dell’umano come esistenza, non dalla moralità o legalità, parla dalla sua essenza e accettazione completa di ciò che è e di come si è formato, creato, rinforzato e come si è evoluto fino ad arrivare ad essere se stesso.

IO: Sì, mi riconosco nelle tue parole, sento che la mia vita è stata capovolta come una calza rossa (non so perché rossa), immagino per il chakra radice. Non lo so.

SONO: La vita ti si è capovolta come una calza perché hai chiamato le forze della tua evoluzione-missione. Tu hai chiesto chiarezza e ordine mentale, e lì hai iniziato con corsi, questionari di autoconoscenza, eventi, domande, questionando tutto…è questo che ti ha portato a capovolgere tutto, a rivoluzionare tutto. È lì che non vedi più come prima tutto ciò che conoscevi, tutto diventa sconosciuto al punto di paralizzarti, perché non hai più un pavimento che ti sostenga, proprio in quel momento vivi e diventi la FIDUCIA INTERIORE di cui parliamo.

IO: Vedo i miei passi e sento tenerezza per me stessa, perché sono sempre stata io a spingere inconsciamente questo punto della mia vita. La tenerezza che mi nasce, è perché mi vedo a me stessa come una bambina cercando di VIVERE LA VITA, sentendola, assaporandola, passo dopo passo.

SONO: Ti trovi in un punto dove convergono infinitamente tutte le strade, è tua la scelta del passo successivo, è lì l’importanza della fiducia interiore, perché di momento non vedi assolutamente niente chiaro, ma confidi internamente che la strada esiste.

IO: Adoro questo argomento, il mio corpo si rallegra tantissimo, pensare che in passato, una situazione come quella che sto vivendo oggi mi avrebbe fatto tanta paura, invece non è così, il mio corpo si sente leggero e allegre.

SONO: Sei te stessa allora ti connetti e vibri dalla tua fiducia, dall’interno e non solo con le parole.

IO: Mi stupisce che non mi scendano le lacrime, sarebbe normale per me.

SONO: Non hai più bisogno di versare altre lacrime per ciò che se n’è andato perché ti sei resa conto che vive in te. Ti emozionavi con temi sensibili, perché sentivi che era un qualcosa che era fuori di te e la nostalgia ti faceva piangere. Adesso hai la fiducia interna che tutto è già in te e non hai più bisogno di piangere ricordi.

IO: Ricordi?

SONO: Sì, sì, ricordi, tutto è sempre stato in te, solo che non lo potevi riconoscere, per credere che apparteneva all’esterno. Oggi sai già com’è e come funziona, ma lo sai dall’interno perché lo senti, e sentendolo, lo vibri.

IO: Wow grazie, grazie, grazie. Mi hai illuminato il giorno.

SONO: A te NINA, perché in realtà sei stata te stessa chi l’ha creato.

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