101 Giorni di Dialoghi col mio ESSERE

GIORNO 38

8 settembre 2022, 5:02 a.m.

LA MANIPOLAZIONE

(Tradotto dalla mia animamica Gabriel)

IO: Ho fatto fatica a scrivere il titolo, si vede che è un qualcosa che evidentemente risveglia in me un senso di colpa inconscio, che ora è cosciente e lo vedo.

SONO: La manipolazione è inconscia, si vive in una continua manipolazione, dal minuto che inizi a piangere per chiedere cibo. È un pianto, sì, certamente, ma è anche un modo per attirare l’attenzione per qualcosa, è un modo per poter “esigere” qualcosa, è un modo per creare una risposta da parte di qualcuno, in questo caso nostra madre, padre, tutori… Tutto ciò è manipolazione inconscia, è il modo in cui l’uomo acquisisce risorse, cibo, amore, attenzione, risposte, protezione, cure, in maniera inconscia fino alla giovane età dove non capiamo o possiamo farlo da soli. La manipolazione che genera colpa è quella premeditata, conscia, attiva e ripetitiva.

IO: Wow grazie, mi hai tolto un grande peso di dosso, sento che posso espandere il mio petto. È incredibile la sensazione, grazie. In questi ultimi giorni sono stata attenta alle mie parole e azioni di manipolazione, poiché li ho potuti identificare ed è lì dove inizio a rimanere in silenzio, respirando per non entrare in quel cerchio. A volte capita che inizio, dopo divento consapevole e mi concentro sulla respirazione ed entro in silenzio. Credevo di farlo per evitare la colpa. Ma adesso ho capito che non è per evitare la colpa ma perché decido di non manipolare. Mi sentivo in colpa per generar-mi colpe. Molto folle tutto questo…. Molto bene, grazie per questa illuminazione, poiché sono molte le situazioni nella mia vita dove compare questo schema di condotta. A volte sento di essere in un cerchio.

SONO: Esatto, quando entri in quello schema naturale ciclico sei in un cerchio chiuso, poiché è il modo in cui hai imparato fin da piccola a soddisfare i tuoi bisogni. Ma questo si interrompe quando ne sei consapevole e se continui ad entrare lo fai dalla consapevolezza ed è lì dove la responsabilità è tua e può risvegliare sensazioni di colpa, ma se ti fermi, non continui, sei nella consapevolezza, ed è lì dove stai sanando le memorie inconsce, tue e degli altri.

E quando questo succede, il perdono verso noi stessi è spontaneo.

IO: È per questo la sensazione sul mio petto.

SONO: Sì NINA, bisogna che tu capisca e che tu sia consapevole che la manipolazione è una richiesta di amore sempre, poiché non siamo consapevoli che è già dentro di noi. È lì dove ti contrai credendo di non averlo e logicamente, lo chiedi in diverse maniere. Sei sempre tu che chiedi “quello che non dai” poiché pensi di non averlo in te.

IO: Bellissimamente perfetto, mi viene da scrivere. GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE! Oggi mi sento una piuma e molto molto serena.

SONO: Siamouno: IOSONO.

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