101 Giorni di Dialoghi col mio ESSERE

GIORNO 37

7 settembre 2022, 4:59 a.m.

Ciò che bisogna sapere.

(Tradotto dalla mia animamica Gabriel)

IO: Il titolo ha un doppio senso?

SOY: Cosa intendi? Il senso è sempre doppio, vivi in un mondo di polarità che sta finendo.

IO: Sta finendo?

SONO: La vita come la vedevi ed intepretavi non si vedrà più così, dalla concezione del tempo, piano piano ti renderai conto che vivi un eterno presente, e che ciò che vivi, è. Il tuo cervello potrà rimanere nel momento presente, vivendo e sentendo tutto ciò che sente, con i suoi cinque sensi in maniera intensa, i suoi pensieri diventeranno ringraziamento per la sensazione piena dell’esperienza in se, poiché non ci sarà nient’altro. Le emozioni saranno il mezzo per riconoscere noi stessi, con le nostre luci ed ombre e così abbracciarlo tutto.

IO: Wow sembra molto futurista tutto.

SONO: Il futuro è ora ed il passato è il risultato dell’ora. Tutto sta già avvenendo, solo che ancora non lo vedi e credi che è prima una cosa e dopo un’altra in maniera lineare, poiché il tuo concetto neuronale del tempo e spazio così lo dice, solo che in realtà non lo è. La capacità di pensare è quella che ha bisogno di identificare, posizionare, dar forma, un luogo, un determinato contesto per l’interpretazione, è lì dove si limita inconsciamente la vita stessa.

IO: Capisco questo ed ogni volta lo interiorizzo di più, lo incarno. Mi chiedo, è difficile vivere in quello stato di coscienza?

SONO: È solo una parola ciò che ti separa da ciò che è, quella parola è FIDUCIA. Ti sembra difficile poiché ti manca ancorare la fiducia nel tuo cuore. La fiducia in ciò che senti, nel tuo corpo e cuore. Le tue cellule sanno come nutrirsi e l’hai sentito diverse volte, solo che tu lo metti a tacere, con la voglia, i desideri, le abitudini inconsce, sensazioni e sentimenti che aumentano il rumore nel tuo cervello facendo sì che tu agisca inconsciamente. 

È un passo dopo passo come dici sempre.

IO: Sì, riconosco quello che mi dici sul mio corpo, attualmente inizio ad ascoltare i miei bisogni di riposo, alimento, movimento.

SONO: Sei sincera con te stessa?

IO: Ok, se devo essere sincera con me stessa… devo dire che, a volte continuo a fare le cose in automatico e ciò crea frustrazione in me, colpa. Solo che la novità è che riconosco il passo avanti che ho fatto ora e ne sono consapevole, per piano piano diventare ancora più consapevole e rispettare quei tempi fisici e mentali che il mio corpo richiede. Grazie per ricordarmelo.

SONO: Di niente… il tuo corpo sa come prendersi cura di se stesso, conosce le proprie necessità per mantenersi sano in questa realtà, LA TUA MENTE NO. 

IO: Wow se lo dici in quel modo sciocca un po’ ma capisco che quello che è, è.

SONO: Esatto, il tuo cervello è condizionato dai tuoi schemi e convinzioni, tuoi, del tuo albero genealogico e del collettivo, le memorie emotive, e tutto quello ai bisogni basici. Il tuo cervello è attivo le 24 ore altrimenti, non saresti qui nella terra, e le sue funzioni principali sono mantenerti viva, è logico che ti porterà su strade che conosce, quelle nuove li eviterà per “salvarti” a meno che tu non lo scelga e vada consapevolmente, cioè, fuori dalle emozioni, programmi, memorie…

IO: Sì, lo capisco, mi sono accorta che questa informazione l’ho ascoltata e letta diverse volte, ma la sensazione è che adesso questo dialogo lo capisco davvero. Come se il capire e comprendere fossero due stati del sapere.

SONO: Esatto, la tua saggezza interna è registrata nelle tue cellule e nel tuo cervello quando risuonano con l’informazione nella sua interezza come essere, mentre quando conosci solo l’informazione ma non la vivi, non la sperimenti, in realtà è come se stessi vivendo un film nella tv. Lo capisci, lo vedi, lo senti, poiché ti emozioni, ma non lo stai vivendo, capisci?

IO: Sì, sì, ed ho appena compreso l’analogia del vedere la tua vita come al cinema, quella visualizzazione l’ho realizzata molte volte, evidentemente la capivo ma non la comprendevo. Mi piace la sensazione, poiché il mio corpo si sente più leggero all’improvviso. Come sollevato, più rilassato, più allegre ed entusiasmato da quest’esperienza. Wow! molto “folle” tutto…

SONO: Quello è ciò che attribuisci a ciò che ti succede, credi di essere folle, ed in realtà, sei più sana di mente che mai.

IO: Mi lasci senza parole, poiché conosci i miei pensieri, sono i tuoi. Mi viene spontaneo chiedere perdono, non so, come se in qualche modo ti avessi deluso.

SONO: Il perdono è esattamente quello, darmi ciò che non mi sono dato ancora. Per-donare. Darmi donami a me stesso e di conseguenza agli altri per aggiunta.

Quando ti doni ti perdoni. Quando ti doni incondizionatamente agli altri, sviluppi la tua ESSENZA DI AMORE che sei tutto e fai parte del tutto. E’ in quel momento dove lo riconosci e riposi in lui. Ecco perché la sensazione di leggerezza, quando il tuo cuore è in pace si sente in pace.

IO: Quello è ciò che il mio essere sta cercando continuamente, sentirsi in pace e sereno, sono le due parole che mi nascono spontaneamente. In passato erano ordine e chiarezza mentale, in questi momenti nella mia quotidianità, cerco la pace con me stessa, riconciliarmi con quel essere che E’ già.

GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE, per la tua guida!

SONO: A te NINA, per permetterlo.

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