101 Giorni di Dialoghi col mio ESSERE

GIORNO 36

6 settembre 2022, 5:20 a.m.

L’incontro con me stessa

(Tradotto dalla mia animamica Gabriel)

IO: Lo adoro! Intendo dire, mi attrae, mi intriga, mi appassiona. La domanda è: Perché adesso e non prima, perché a questo punto della mia vita e non prima? 

SONO: Prima di cosa?

IO: Prima, chi ero io prima nella mia vita. Ora riconosco che mi sto muovendo verso l’incontro con me stessa, prima di farlo, cosa succedeva? Verso dove stavo andando? So da cosa scappavo (il pericolo di morire), ma adesso non ho più quella paura, o almeno, non riconosco il sopravvivere come la forza principale per muovermi nella vita, adesso la mia forza è differente, la mia direzione, le mie azioni, i miei sentimenti, le mie abitudini, i miei sentimenti sono diversi.

SONO: La NINA del passato era basicamente sopravvivenza, ma dentro quella sopravvivenza accumulavi dati di informazione di ciò che sperimentavi e la ta forza di spinta era principalmente, mangiare, dormire, mantenerti nel clan. Adesso la tua vita non si basa più in quello. Tu hai già accumulato, è ora di condividere quell’informazione con il mondo, essendo consapevole di quello il tuo motore non è più scappare ma accompagnare altri perché non scappino più, poiché non c’è dove, quando scappiamo, lo facciamo da noi stessi, poiché crediamo che la minaccia che ci può danneggiare sia fuori e allora siamo noi stessi quelli che dobbiamo fare da fuori qualcosa per poter salvarci dal pericolo, mentre che in realtà abbiamo già tutto, e correre (in cerchi) l’unica cosa che farà è stancarci, poiché non arriveremo da nessuna parte, solo da noi stessi.

IO: Queste parole mi toccano, la mia sensazione era di dubbio, se vado verso me stessa, implica allora un isolamento da tutti e tutto?

SONO: Non necessariamente, puoi muoverti da ti verso gli altri, la cosa importante è che tu ritorni da te, non rimanere attaccata (affezionata) a quello. Poiché ciò non ha, né sostiene e se lo senti così, è illusorio, come tutto ciò che esiste nella tua vita, le tue emozioni, i tuoi sentimenti, i tuoi pensieri, un disegno della tua realtà.

IO: Sì, lo capisco, ma non lo comprendo ancora. MI entusiasma questo concetto dell’illusione, ma non riesco a vivere la mia quotidianità da lì ancora.

SONO: Logico, questa esperienza è per viverla, non dall’illusione, altrimenti non avrebbe alcun senso. È importante che nel momento in cui tu stessa ti svincoli da te, porti questo concetto nel tuo cuore, cioè, non sforzarti nel vivere da “la vita è un’illusione” e perciò la “vivi come tale”, quello non avrebbe senso, anzi, ti allontanerebbe dai tuoi sentimenti, dal tuo agire, dal tuo dare, che vuoi così tanto.

TU SEI UMANA, IN UN CORPO UMANO, IL TUO CORPO È FINITO E CIÒ CHE VIVI ANCHE.

IO: Sto comprendendo un po’ di più come è che il pensare dal concetto che “tutta la mia realtà è un’illusione”, ha l’effetto semplice e grande allo stesso tempo di non farmi attaccare alle cose, situazioni, persone, perché sia così più “facile” trascender-le e lì completare passi evolutivi. Oh!! Mi viene la pelle d’oca sulle mie spalle, scorre dentro di me un’elettricità deliziosa.

SONO: Ecco così, trovare se stessi.

IO: Come? Pensavo che “trovarsi” fosse dal trascendentale di noi stessi e lì evolvere.

SONO: L’evoluzione è dall’umano, essendo divini nel pianeta terra, è lì dove dove devi dal tuo equilibrio emotivo, dal pensiero e dal fare ciò che fai. Vuoi o intendi vivere dal divino che sei senza includere l’UMANO che sei anche. L’equilibrio sta, come tutte le cose, in mezzo. Lo sai, l’equilibrio tra entrambi gli essere è l’IOSONO..

IO: Wow wow wow… Integrare la mia divinità come umana? o Integrare la mia umanità come divina?

SONO: La strada è la stessa, non girarci con la tua mente… il tuo cuore l’ha già capito. IOSONO.

IO: GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE, sento come se mi avessi messo con i piedi per terra in un secondo.

SONO: Quella era l’idea hehehehe!!!

GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE. È stato un piacere per me amata NINA.

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