101 Giorni di Dialoghi col mio ESSERE

GIORNO 35

5 settembre 2022, 5:00 a.m.

AZIONE

(Tradotto dalla mia animamica Gabriel)

IO: Scrivo azione e la paura mi assale, come se relazionassi agire con qualcosa di pericoloso, agire con qualcosa di brutto che succederà. Cosa mi succede in realtà?

SONO: Quando fai, ti prendi le responsabilità, scegli. Quando fai, metti la tua energia, in qualche modo, lasci un pausa altre cose. Quando fai, provochi cambiamenti, permetti le realizzazioni. Quando fai credi di perdere…

IO: Sembra una contraddizione.

SONO: Lo è, perché stai pensando ciò che lasci da parte per fare ciò che fai, pensi che fare ti toglierà qualcosa, ed è per quello che eviti e giri intorno ed il corpo ti pesa. E se pesa non scorri, , quello è contraddizione, quello è mente limitata, quello è ancora paura. I cambiamenti arrivano e arriveranno lo stesso, le azioni possono modificare le situazioni, ma ciò che crea è la tua energia interna, non quella esterna, l’azione accompagna solamente. Quando senti contrazione o pesantezza nel fare, lascia un attimo e osserva la situazione, chi è coinvolto e a quale scopo fai ciò che fai. Inizia ad osservare… l’osservazione ti darà le risposte immediate del perché non vuoi quel “fare”. Non sta parlando dell’azione in sé ma della conseguenza che stai pensando che avverrà.

Quando agisci dal cuore niente è peso, tutto scorre, non esiste la paura, tutto è una grande “festa di energia in movimento”.

IO: Che bello, comprendo e capisco ancora una volta l’importanza di ascoltare le memorie delle nostre cellule, ciò che loro ci comunicano, in qualsiasi azione noi facciamo, perfino il modo in cui ci relazioniamo. 

SONO: Il corpo comunica costantemente. In alcuni esseri è più evidente, in altri meno, ma la comunicazione esiste sempre. Perché non ascoltiamo dipenderà dal grado di consapevolezza, la pratica della auto osservazione ed il silenzio.

IO: Il silenzio… che bella parola. Sento che ho bisogno di silenziar-MI e di ascoltar-MI. È ora.

SONO: Se lo senti, agisci.

IO: Heheheh… mi piace il tuo modo di comunicare, poiché tutto è relazionato e tutto ha un perché.

SONO: Tutto nell’universo è creato in quel modo, la cosa interessante è apprendere da quello per ottenere l’informazione che mi tocca ricevere, vivere, esperimentare, integrare, e finalmente esprimere e ricominciare il ciclo. 

IO: È molto bello tutto, solo che la mia sensazione di belleza estrema la vivo nei momenti di connessione con te, durante queste prime ore. La mia vita reale viene dopo questo nostro incontro e quello è reale sul serio, sembra reale.

SONO: Quando agisci in contraddizione si sente, così è meglio non fare nulla poiché ogni volta che agisci in contraddizione ti contrai ancora e ancora. Il corpo è un grande alleato in questi momenti poiché ti detta il percorso.

IO: Ma sento che il corpo a volte risponde in contraddizione per memoria della paura e lì ti frena ad avanzare. Come posso identificare la differenza tra agire dall’amore e nonostante la paura?… Quando parlo di nonostante la paura intendo quelle volte in cui la mia memoria cellulare è quella arcaica, di sopravvivenza, dove mi paralizza.

SONO: Quando ti trovi nella paura per sopravvivere, ciò che fai, seppur minimo, è stancarti fisicamente, invece quando fai nonostante tu esca dalla tua zona di comfort quello ti dà la carica, ti da adrenalina, la differenza è che una ti toglie e l’altra ti da energia, sono due azioni per paura ma una ti alimenta e l’altra ti consume energia.

IO: Lo capisco, ma dovrò sicuramente rileggere questo diverse volte per riconoscerlo nella mia quotidianità.

SONO: Rileggi tutti i nostri dialoghi, tu alimento del cuore è lì.

IO: Faccio fatica a leggerli, li evito, mi mettono a disagio… ma quello l’ho appena compreso…

SONO: Eviti di brillare, eviti di riconoscerti, eviti di vedere chi realmente sei. Non fai un piacere a nessuno quando lo fai.

IO: In realtà, fare ciò che si dice fare, non faccio, poiché non sto leggendo….

SONO: Quel “fare non fare” è più creatore del “fare-fare” poiché impedisci che la manifestazione avvenga ed è lì da dove stai creando.

Dalla contraddizione e non dall’espansione. Prenditi il tuo tempo poiché i tempi dell’universo sono perfetti. Il divertimento sarà un grande alleato per fare ciò che sai già che devi fare.

IO: Sì, sì, lo so…GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE!

SONO: Grazie, Grazie, Grazie a te NINA

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